CHRISTMAS TIME A DESENZANO DEL GARDA

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Comune, Fondazione sviluppo turistico e Associazioni lavorano insieme per il Natale 2013

Proposte ed eventi per vivere il tempo del Natale: mercatini, presepi, pista sul ghiaccio, animazione, concerti, S.Lucia, percorsi enogastronomici, musica, spettacoli e… un trenino turistico.treno La sera, parcheggio gratuito.

E’ già disponibile sul sito Internet e sulla pagina Facebook del Comune il calendario delle manifestazioni natalizie che si terranno a Desenzano del Garda da domenica 1° dicembre a domenica 5 gennaio 2014.1461759_187862074748262_1287106139_n
Il ricco carnet di appuntamenti unisce tre filoni di manifestazioni: le iniziative avviate direttamente dall’Amministrazione, quelle promosse dalla Fondazione Desenzano sviluppo Turistico con un accordo di collaborazione e un finanziamento comunale, quelle organizzate dalle associazioni locali con il patrocinio del Comune.
Gli appuntamenti sono suddivisi in un calendario giornaliero e in una sezione di eventi continuativi o ricorrenti.
Saranno attrazioni continuative il trenino turistico invernale, già sperimentato con successo la scorsa estate, la pista di pattinaggio sul ghiaccio, la mostra di presepi artistici dal mondo in galleria civica, il tradizionale presepe galleggiante al Porto Vecchio e il curioso “cinemavisione 5D” in piazza Ulisse Papa.
Sono ricorrenti i cinque laboratori di Natale per bambini proposti tra l’8 e il 23 dicembre a palazzo Todeschini e i percorsi enogastronomici-musicali a tema nei locali del centro “Nelle piazze… con gusto”, che si svolgeranno per tre venerdì sera a partire dal 20 dicembre sulla scia delle “notti bianche” estive.
Molti i Mercatini: da quelli, già noti, dell’antiquariato e del biologico, alle casette di prodotti tipici allestite in piazza Garibaldi e nel centro di Rivoltella fino ai prodotti della strada dei vini e sapori mantovani. Due edizioni del mercatino della solidarietà con i lavori dei bambini delle scuole desenzanesi completano la proposta.
I più piccoli potranno aspettare Santa Lucia in Biblioteca il 7 e il 12 dicembre e poi seguirla per le vie del centro di Rivoltella.
Tanta musica, a partire dal concerto di Santa Cecilia e agli altri concerti proposti dalla Banda comunale, ai due appuntamenti della stagione concertistica 2013 (la finale del concorso “Monodramma” e il grande Concerto di Natale in Duomo con i Solisti Veneti), per passare all’animazione musicale pomeridiana nelle piazze del centro e finire con il Capodanno in piazza con DJ e musica dal vivo.
E poi saggi di danza e scambi di auguri con le associazioni, incluso il simpatico “Christmas tour” che il Sindaco e la Giunta hanno inaugurato lo scorso anno tra Desenzano, Rivoltella e San Martino.
Tra gli eventi proposti per il tempo del Natale ciascuno potrà trovare qualcosa a sua misura: bambini, giovani, anziani, famiglie, turisti, nessuno è stato trascurato, così come nessuna parte del territorio comunale.
Forse il programma degli eventi cittadini natalizi non è mai stato così ricco e così coordinato. Mette insieme risorse pubbliche ( €.17.500 erogati alla Fondazione sviluppo turistico), private ( contributi commercianti) e volontariato sotto l’unico titolo Christmas Time a Desenzano per raccogliere l’impegno di quanti hanno a cuore la nostra città”.

Per agevolare la partecipazione alle manifestazioni e l’afflusso turistico dal 4 dicembre tutti i parcheggi cittadini saranno ad accesso libero dalle 20 di sera alle 8 del mattino. L’agevolazione proseguirà anche dopo le festività natalizie”.

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“La bellezza salverà il mondo” ( Dostoevskij)

La cultura deve tornare al centro delle scelte politico/amministrative desenzanesi come fulcro di una città vivace che, attraverso molteplici espressioni culturali, crea relazioni e opportunità di crescita fra i suoi cittadini e diventa polo di attrazione.

Creare occasioni culturali significa:

motivare e rendere più coeso , oltre che vivace, il tessuto sociale ;

Creare occasioni di incontro per i giovani e i meno giovani;

Avere cittadini più partecipi e attivi;

Favorire l’economia della città.20120307_0137 (Copia)

Desenzano sta sempre più diventando una “ città amica della musica”.

Lo dicono, meglio di tante parole, il consenso registrato dal primo Festival del jazz o il pubblico che ha affollato piazza Malvezzi e il Castello per la nostra Banda o la Scuola di Musica del Garda, o ancora l’animazione delle Notti bianche estive o il concerto dei giovani del 1° maggio nell’anfiteatro di villa Brunati a Rivoltella.

Ma soprattutto lo dice l’esito della scommessa, lanciata l’autunno scorso, per restituire a Desenzano una vera stagione concertistica.

La scelta di puntare sulla musica non ha fatto trascurare, ovviamente, e non trascurerà altre espressioni culturali  altrettanto importanti ( teatro, mostre, letteratura, prosa, poesia ecc.) puntando prioritariamente sul patrimonio locale, ma non solo.

La stagione concertistica “ Città di Desenzano” ha costruito una reputazione di alto livello, richiamando artisti di fama internazionale ed esportando il nome e le eccellenze della nostra città nel mondo.

La stagione concertistica 2013/2014, iniziata il 10 novembre scorso per terminare il 14 aprile 2014 con il Concerto di Pasqua nella chiesa di S.Biagio di Rivoltella, si articola in ben 11 concerti di grande fascino e di grande richiamo: i Solisti Veneti, diretti dal M° Claudio Scimone , l’accademia del teatro alla Scala diretta dal M.° Marco Angius, la violista Anna Serova, l’organista tedesco Hans Joachim Dumier, il giovane percussionista desenzanese Stefano Tononi, il clarinettista desenzanese Alessandro Carbonare, oggi primo clarinetto all’Accademia S.Cecilia di Roma.

L’edizione di quest’anno si presenta varia e rinnovata non solo come singoli artisti, ensemble, orchestre, ma come pluralità di generi, di epoche di riferimento, di variegate proposte culturali.ned

( il programma dettagliato è visibile su www.comune.desenzano.brescia.it o su www.nedensemble.com )

A tutto ciò si aggiunge il Primo Concorso Internazionale di composizione “ Monodramma “ che ha registrato la partecipazione di ben 28 artisti provenienti da vari Paesi, tra i quali un australiano e uno statunitense che si esibiranno a Desenzano nell’auditorium Celesti sabato 7 dicembre alle ore 20.30.

La stagione concertistica, realizzata grazie alla collaborazione con il NED ( Nuovo Ensemble Desenzano) presieduto da Franco Masseroni e dal direttore artistico M°. Andrea Mannucci, vuole unire i tempi e gli spazi della Città accompagnando tra novembre e aprile la stagione meno turistica, abbracciando idealmente il territorio comunale, dall’auditorium alle chiese del Duomo e di Rivoltella.

Far vivere Desenzano tutto l’anno, ricostruire e riscoprire il gusto dello stare insieme e fare comunità, rendere attrattiva la città anche al di fuori dei propri confini attraverso offerte culturali qualificate e di ampio respiro non è solo utile allo spirito ma diventa anche uno degli elementi per rilanciare la nostra economia.

 “La letteratura, l’arte, la musica, la ricerca scientifica di base  ci insegnano che l’umanità per diventare più umana ha bisogno di esaltare la gratuità e il disinteresse. Educare i giovani a questi saperi significa offrire loro una possibilità per diventare cittadini consapevoli, in grado di amare il bene comune, rinunciando agli egoismi e all’avidità che ormai dettano legge grazie al culto del profitto” ( Nuccio Ordine professore ordinario di letteratura italiana all’università della Calabria).

“ La bellezza salverà il mondo “ ( Dostoevskij) e la cultura che altro è se non “ bellezza” ?

Alba M. Baldo

 

25 novembre 2013 giornata internazionale contro la violenza sulle donne

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In Italia tra il 2005 e il 2012 sono state uccise 890 donne, nel 70% dei casi per mano del partner, del coniuge, di familiari. Nel 2013 fino al mese di settembre le vittime sono state già 80. E’ solo la punta di un iceberg di un fenomeno che non è solo italiano, contro il quale le donne manifestano in tutto il mondo.

La violenza contro le donne non è un’emergenza, ma l’esito di una società che pone uomini e donne in una relazione di disparità e subaltrenità. E non è mai un fatto privato, riguarda tutti.

Noi pensiamo che il cambiamento debba avvenire sopratutto sul piano culturale e delle relazioni tra le persone. Ma può avvenire solo se si compinono azioni concrete: tutti insieme, cittadini e cittadine, operatori, media, istituzioni nazionali e locali, forze politiche e sociali, associazioni e centri antiviolenza, possiamo cambiare le cose.

Il primo atto del Parlamento in questa legislatura, non a caso quella con la più alta presenza femminile, è stata la ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa firmata a Istambul, che, per la prima volta, definisce la violenza sulle donne come una violazione dei diritti umani fondamentali.

Il Parlamento ha poi approvato un decreto legge che, oltre a rafforzare alcune tutele sul piano penale, avvia un piano nazionale antiviolenza per promuovere indispensabili politiche di accoglienza e prevenzione: da campagne di educazione al rispetto nelle scuole, alla formazione di tutti gli operatori preposti al contrasto, al sostegno alla rete dei centri antiviolenza, che in questi anni hanno garantito non solo l’indispensabile servizio di accoglienza delle vittime, ma sono stati veri e propri laboratori sociali e culturali.

Le cronache quotidiane ci dicono però che il cammino è ancora lungo; occorre un  impegno continuo, dentro e fuori il parlamento, per battere la violenza e promuovere una nuova cultura fondata sulla libertà, il rispetto e l’autonomia femminile.donne

Intitolata a Rita Levi Montalcini la scuola dell’infanzia di S.Martino D/B.

Oggi, 15 novembre 2013, grande emozione alla scuola dell’infanzia di S.Martino intitolata a Rita Levi Montalcini.

La presenza della nipote della scienziata, l’ing. Piera Levi Montalcini ha reso molto significativa e commovente la cerimonia.

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Rita Levi-Montalcini è stata una neurologa e senatrice a vita italiana, Premio Nobel per la medicina nel 1986.

Data di nascita: 22 aprile 1909, Torino

Data di morte: 30 dicembre 2012, Roma

Studi: Università degli Studi di Torino

Premi: Premio Nobel per la medicina, Premio Louisa Gross Horwitz

 

IL PERCHE’ DI UNA SCELTA.

 

Perché una donna scienziata:

–         Nessun luogo meglio della scuola incarna lo spirito della ricerca ( e la scienza è ricerca)…ogni alunno è uno scienziato nella misura in cui viene aiutato a porsi domande, a sperimentare, a trovare soluzioni, a riflettere su quanto sperimentato in un percorso di apprendimento dove non è spettatore ma protagonista attivo del suo stesso apprendere;

–         Nessun luogo meglio della scuola allena alla pratica dell’ impegno e della tenacia;

–         Nessun luogo meglio della scuola è palestra di valori.

Qualità ampiamente rappresentate dalla scienziata Rita Levi Montalcini.

 

Perché proprio Rita Levi Montalcini……perché amava la vita, amava i giovani, amava gli ideali, amava il prossimo,guardava al futuro ( malgrado l’età io non vivo nel passato, ma nel futuro – frase pronunciata al compimento dei cento anni) e odiava la mediocrità ( nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella “zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.).

 

Perché Rita Levi Montalcini oltre che grande figura di scienziata è anche una grande figura di donna che si è spesa per affermare il valore della donna della quale ha saputo incarnare le doti di tenacia e impegno coniugandole con l’intelligenza non disgiunta da sensibilità , raffinatezza e eleganza dei modi e del portamento.

“ Il futuro del pianeta dipende dalla possibilità di dare a tutte le donne l’accesso all’istruzione e alla leaderschip. E’ alle donne, infatti, che spetta il compito più arduo ma costruttivo di inventare e gestire la pace”

“ Le donne che hanno cambiato il mondo, non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza”

“ Tutti dicono che il cervello sia l’organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire. Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi. Nei ragionamenti del cervello c’è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni”.

 

Il 30 dicembre 2013 sarà l’anniversario della scomparsa di Rita Levi Montalcini….oggi noi ne onoriamo la memoria intitolandole questa scuola dell’infanzia e rendendola in questo modo ancora presente perché “ quando muore il corpo sopravvive quello che hai fatto , il messaggio che hai dato”.

 

Oggi questo messaggio lo affidiamo a questa scuola e a questi bambini che saranno i giovani e i cittadini di domani ai quali dico , con le parole di Rita Levi Montalcini:

“Non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a tutto quello che potete fare e non temete niente.

Meglio aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita”….

 

Rosa Leso, sindaco di Desenzano del Garda

 

 

 

MIGRANTI : c’è sempre un’altra prospettiva

Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù! Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio!   E’ proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva!( Robin Williams nel film “L’attimo fuggente”).

Per tentare di comprendere il fenomeno migratorio senza pregiudizi e condizionamenti è indispensabile conoscere i numeri della presenza straniera in Italia.

4,4 milioni di stranieri regolari e 420mila irregolari al 1° gennaio 2009 ( circa mezzo milione in più rispetto al 2008).

La comunità più numerosa è quella romena ( 21% del totale), seguita dall’albanese e dalla marocchina.

Rispetto alla popolazione italiana, la presenza degli immigrati si situa tra il 5,8% dell’inizio 2008, al 6,5% del 2009, al 7,3% (stima) del 2010.

A Desenzano gli stranieri su una popolazione di circa 28.000 abitanti  rappresentano il 13,4% .

Impiegati come operai nelle aziende locali e soprattutto nei bar,ristoranti e alberghi, svolgono prevalentemente bene il proprio lavoro.

Sono in costante crescita i nuclei familiari che conducono una vita da buoni cittadini.

CONSULTA: BOSSI-FINI; DENUNCIA NON BASTA PER NO A IMMIGRATI

 

Attuare una politica dell’integrazione significa affrontare il problema dal punto di vista culturale e politico sfatando i molti “luoghi comuni” presenti quali  : gli stranieri sono troppi, sono tutti clandestini, vengono tutti qui, vogliono costruire le moschee,ci rubano i posti di lavoro, arrivano solo i peggiori,si fanno curare a nostre spese, nelle graduatorie per la casa e per la scuola sono favoriti,ci portano via le nostre donne, ci vogliono classi per soli stranieri,non si vogliono integrare!!!

 

Affrontare il tema della migrazione significa confrontarsi con  una realtà complessa e articolata, un insieme di fattori legati al luogo di accoglienza, alle istituzioni  ma anche ai migranti stessi, da cui non si può prescindere.

 

Uno degli ostacoli principali, a livello sociale, nelle politiche di accoglienza è rappresentato dalla paura generata dalla “ non conoscenza” dell’altro. Ciò che conosco mi rassicura, ciò che non conosco mi spaventa ; chi conosco è una “ brava persona” , chi non conosco è “ diverso” e probabilmente pericoloso!

 

Il principio fondante dell’integrazione è la conoscenza : la conoscenza del fenomeno migratorio e la conoscenza delle persone. Questa contribuisce alla trasformazione delle relazioni, favorisce la creazione di legami. Infatti solo quello che si conosce smette di apparire estraneo, lontano, di essere fonte di paura.

Affinché l’immigrazione sia vissuta non come una minaccia, ma come un’opportunità, è necessario che essa sia governata e non subita.

“Se voi pero’ avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che , nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro.
Gli UNI SONO LA MIA PATRIA, GLI ALTRI MIEI STRANIERI”
. ( Don Lorenzo Milani)
Al ” pacchetto sicurezza” varato solo per ragioni di ordine pubblico , un Paese civile preferisce il ” pacchetto ACCOGLIENZA ” , nel rispetto delle Convenzioni Internazionali sul diritto di asilo. ( da Famiglia Cristiana n. 42 – 2013 )

 

IMMIGRAZIONE: RIFIUTIAMO LA RABBIA E LA PAURA, SCEGLIAMO LACCOGLIENZA E IL RISPETTO

 

Dopo la tragedia di Lampedusa,immigrati-lampedusa prima tra tante tragedie del mare, ritenevamo fosse il momento del silenzio, del rispetto delle vittime e dell’azione. Eravamo convinti che davanti ad eventi di questa portata, la risposta della Politica dovesse essere alta, pronta ad intervenire perché venissero tutelati diritti fondamentali dell’uomo ,invece ci troviamo a rispondere a becere provocazioni comparse su manifesti affissi in tutta Desenzano.

Siamo accusati di trattare temi che non riguardano il Comune e di sprecare tempo e denaro.,in effetti temi quali i diritti delle persone dovrebbero toccare la coscienza di ogni singolo cittadino.

La realtà delle migrazioni dei popoli e le conseguenti criticità legate all’integrazione dovrebbero toccare ogni cittadino desenzanese,dato che riguardano il 13,4% dei residenti:. un cittadino ogni sette. Tanti, tantissimi.

Forse chi stampa certi manifesti vede o sogna un Paese diverso, puro,ma la realtà non è quella. Basta aprire gli occhi per capire che viviamo in una città multiculturale. Ruolo della Politica è governare questa realtà attraverso giuste leggi che tutelino i diritti umani e che sappiano dare risposte a bisogni di cittadinanza, garantendo  diritti ed assicurandosene i doveri.

 

Una riflessione ci permettiamo sul ruolo del Consiglio Comunale .. Noi crediamo fortemente in una democrazia partecipativa, una democrazia dal basso, in cui ogni Istituzione può e deve dare il suo contributo al legislatore. Noi riteniamo che sia un nostro dovere di consiglieri, qualora nell’attività sul territorio riscontrassimo una necessità, di portarla  a conoscenza  delle Istituzioni competenti anche tramite il Consiglio Comunale.

Ci rattrista leggere dell’accusa di spreco di soldi che soffia sulla dilagante anti-politica, dato  che  non un centesimo è stato speso per questa questione.

La nostra città che è stata sede in passato di un famigerato Ispettorato per la razza non può essere così insultata da nuovi manifesti razzisti : e poi cosa significa “meritarsi di essere italiano”? Bisognerebbe  chiedersi cosa abbiamo fatto noi per essere italiani.

Lo Ius Soli temperato si limita a dare i vincoli di legge  a ciò che è già realtà. Il figlio di una famiglia stabilmente in Italia da anni, che andrà alle scuole italiane, si sentirà italiano, sarà a tutti gli effetti un italiano. Avrà tutti i doveri di un cittadino italiano, perchè togliergli i diritti?

La realtà è più avanti della legge, perchè avere paura a riallinearle?

Non solo di Ius Soli ci siamo occupati con la mozione presentata in consiglio comunale. Abbiamo affrontato il tema delle migrazioni, dei richiedenti asilo, dell’integrazione, in particolare dei minori. Il tema è complesso e in tutta la sua complessità lo abbiamo analizzato. Tema a noi parso urgente prima che la cronaca nera lo porta in prima pagina. Forse chi scrive o fa certe dichiarazioni sui giornali, non legge i testi…

Ci auguriamo che non ci siano più polemiche su questo tema, sulla pelle di persone, facendo leva sulla paura e le divisioni, molto facili da fomentare in un momento di crisi. Questo invece  è il momento in cui la nostra società deve stringersi assieme, perchè non si esce da una situazione di difficoltà, emarginando e dimenticando realtà fondamentali, ma ricordandoci sempre il valore e la dignità di ogni singola persona.

(Gruppi Consiliari:Aria Nuova-Partito Democratico)

Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio, sortirne tutti insieme è politica, sortirne da soli è avarizia.
Don Lorenzo Milanistranieri

 

 

 

 

BASTA UN PROFUMO

Basta un profumo per diffondere l’immagine di Desenzano nel mondo : questo è ciò che dicono alcuni benpensanti che nella torrida estate ferragostana non trovano altro di più importante che animare il dibattito cittadino strumentalizzando ad arte un semplice episodio di quotidiano richiamo al rispetto delle regole .

Se poi ci si mette anche il giornalista ……………l’affaire si gonfia e diventa importante !

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Pensando forse di richiamare, a livello provinciale, una polemica analoga a quella occorsa tra il Sindaco di Milano e due noti stilisti, un quotidiano di domenica 18 agosto ha riportato un pezzo dal titolo: “Il tour di Dolce&Gabbana scacciato per sosta vietata”.

Tra le molte colpe che ho come Sindaco, gravissima è quella di non leggere con la dovuta attenzione “Vanity Fair” ed altre riviste di moda. Non avrei altrimenti perso l’evento dell’estate: «un ragazzo e una ragazza, a bordo di una Vespa color del mare, attraverseranno 7 città e 22 località di mare per distribuire cartoline profumate». Approfondendo la notizia avrei scoperto che la troupe era attesa per il 16 agosto in piazza Garibaldi, dove peraltro non si è vista. Dati i numeri registrati dal ‘mi piace’ sul sito dell’iniziativa (ben 63!) avrei dovuto predisporre un’accoglienza in grande stile anche senza ricevere – come non ho ricevuto – comunicazioni da parte degli interessati.

In realtà venerdì sera a Desenzano non c’era nessuna troupe, nessun set fotografico, nessuna celebrità bensì cinque Vespe finto-vintage con coppie di giovani in abbigliamento anni ’50. Si piazzano in divieto di sosta in mezzo al lungolago, nella zona a traffico limitato, da dove vengono gentilmente invitati a trasferirsi pochi metri più in là, nel parcheggio dedicato alle moto.

Qui hanno potuto proseguire indisturbati l’attività promozionale di consegna di campioni del nuovo profumo, per la quale non occorreva chissà quale permesso ma bastava non pretendere un trattamento speciale. Il comportamento della polizia locale è stato ineccepibile ed è inutile aggiungere che un effettivo set di posa, anche se non comunicato, non sarebbe stato interrotto.

Venerdì sera invece piazza Malvezzi era gremita per il concerto di musica italiana della banda cittadina, ma di questo, come delle decine e decine di iniziative estive di promozione turistica, nell’articolo non vi è riconoscimento.

Desenzano del Garda deve essere promossa per la qualità della vita che offre, per le opportunità di svago e di lavoro e per il suo lago; non di certo per essere abbinata ad un profumo. Anzi, probabilmente è l’immagine ‘forte’ di Desenzano che aggiunge valore al prodotto ed è per questo che è stata scelta accanto a Viareggio e a Taormina.

E’ il caso di rassicurare i lettori e i cittadini: non è andata persa, in nome del vuoto formalismo, un’occasione di promozione della città. Semplicemente sono state richiamate delle regole che valgono per tutti. E se questa è una colpa, me la assumo volentieri.

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Nadeem Hussain dal 13 luglio 2013 Cittadino italiano.

In questo nostro amato e caro Paese è ormai diletto quotidiano denigrare, insultare ed offendere gli immigrati. In Parlamento è presente un’organizzazione politica che utilizzando gli strumenti della democrazia impunemente dice quel che vuole e ruba consensi. I reati di alcuni vengono descritti come reati del gruppo etnico.

Spesso l’indifferenza generale supporta tutto ciò.

Eppure c’è altro; c’è una solidarietà diffusa  che muove dalle nostre radici cristiane e democratiche e che si contrappone concretamente alla “globalizzazione dell’indifferenza”.

Sabato 13 luglio Nadeem Hussain, cuoco pakistano (fino ad ieri), ora cittadino italiano, ha giurato fedeltà alla Costituzione, nella sala dell’orologio del Municipio di Desenzano d/G, davanti alla sottoscritta, Sindaco della Città.

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Molti suoi amici erano  presenti perché un momento significativo, come l’attribuzione della cittadinanza italiana, a chi da decenni lavora in questo Paese, è un momento di felicità da festeggiare.

Nadeem rappresenta la storia di un (ex) ragazzo pakistano che su uno dei tanti ” barconi …….da crociera” clandestinamente è giunto nel nostro Paese.

Se l’Italia ha una speranza ed un futuro, da oggi Nadeem fa parte di questa speranza e di questo futuro italiano.

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OMAGGIO a GIUSEPPE VERDI

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Sabato 6 luglio, nella suggestiva cornice del Castello, l’amministrazione comunale ha offerto a cittadini ed ospiti un appuntamento inedito per la Città di Desenzano: l’opera verdiana “ La TRAVIATA” eseguita nella sua interezza dalla Banda cittadina guidata dal m/o Massimo Pennati, affiancata dal coro “ BRIXIA CAMERA CHORUS” diretto dal m/o Francesco Andreoli su regia di Luciano Bertoli.
La voce del SOPRANO era quella di Barbara Vignudelli nel ruolo di Violetta,quella del TENORE di Aureliano Pertile nel ruolo di Alfredo e quella del BARITONO di Loris Bertolo nel ruolo di Giorgio.
Una voce narrante consentiva di entrare nei luoghi e nei tempi del dramma verdiano per condividerne le emozioni ed ascoltarne le più celebri arie e romanze.

Scrive Salvatore Nocera, critico d’arte sirmionese, a proposito di quest’opera :
Giuseppe Verdi affida ai suoi emblematici personaggi un compito arduo: raccontare sulla scena i moti interiori, siano quelli di un padre amareggiato, di un figlio innamorato, di una donna combattuta.
Alla fine della scena Violetta morirà, ma non come indifesa cortigiana, bensì come eroina.
Per questo il pubblico di ogni tempo, e chissà ancora per quanto, anche nell’era del computer, verserà, consciamente o meno, qualche “ furtiva lacrima “.

Ringrazio quindi tutti coloro che si sono impegnati per la realizzazione di questo evento, in particolare la banda cittadina , il m/o Pennati, Silvia Avigo, il presidente Italo Benedetti e il personale dell’amministrazione comunale , in particolare la dott. Liliana Bugna e gli sponsor dell’evento .

Investire sulla cultura è l’unica strada per costruire una società migliore, più giusta, più libera, più ricca.
E’ stato detto infelicemente che la cultura non si mangia : di CULTURA SI VIVE perché solo ripartendo da quello che abbiamo e che ci rende UNICI al mondo, potremo tornare a crescere anche economicamente.
Questo evento pertanto è stato la felice occasione per un OMAGGIO al grande VERDI nel bicentenario della nascita e per un OMAGGIO alla cultura con la C maiuscola come leva decisiva per ripensare il futuro.

Mi dispiace solo che qualche problema tecnico abbia in parte rovinato la serata. Sono però certa che i presenti abbiano comunque apprezzato l’ottima prestazione della nostra Banda cittadina e gustato con emozione la musica verdiana.

ITOWN APP, DESENZANO A PORTATA DI TOCCO

Lunedì 1 luglio alle ore 20.45, a Palazzo Todeschini, si terrà la conferenza di presentazione dell’applicazione “iTown Desenzano”, realizzata da una società di giovani gardesani con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Desenzano del Garda.
Oltre a quello di Desenzano, l’applicazione ha già ottenuto il patrocinio dei Comuni di Sirmione, Lonato e dell’Unione dei Comuni della Valtenesi e gode del supporto della Confartigianato di Brescia.

iTown App è la nuova applicazione gratuita per cellulari smartphone e tablet che permette ad ogni cittadino di avere il suo Comune sempre “in tasca”, destinata a cambiare i modi di fruizione dei servizi e dei consumi sul territorio, e come tutte le economie nate dall’innovazione tecnologica abbatte i costi e crea valore.
Attraverso di essa il territorio potrà far conoscere a un pubblico più ampio non solo i servizi e le proposte culturali del Comune, ma anche le attività commerciali e l’offerta turistica della città. Un servizio pensato per soddisfare le esigenze dei residenti e degli ospiti del territorio che cercano alloggi, attrazioni, nozioni storiche e culturali, informazioni su eventi, scuole, negozi.
iTown è un prodotto frutto delle giovani e dinamiche energie del gruppo iTown Lab, che nasce e cresce proprio sulle rive del lago di Garda. Diverse professionalità sono intervenute per formarlo. La sinergia nasce da un gruppo di programmatori per dispositivi mobile esperti nel settore, con un background solido alle spalle, e da personalità creative sempre in movimento ed esperte dell’economia turistica gardesana.
La start-up nasce in una dimensione collettiva e istituzionale che spiega l’energica e unanime concessione di patrocini pubblici. Coinvolgendo tanti cittadini e giovani studenti, di fatto si rende partecipe e condiviso l’onore e l’onere di mantenere l’immagine complessiva reale e virtuale del proprio territorio. Questo spiega la concessione di patrocini pubblici: l’applicazione è un’occasione di visibilità e altresì di risparmio nella stampa di brochure e materiale promozionale da parte di ogni ente pubblico coinvolto
L’applicazione nativa per Apple e Android si traduce automaticamente in diverse lingue tra cui italiano, inglese, tedesco e russo e in via di sviluppo spagnolo, olandese e cinese.

http://www.itownapp.it

24 GIUGNO 2013 : FIRMA PATTO DEI SINDACI

Il Patto dei Sindaci è il principale movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori. Attraverso il loro impegno i firmatari del Patto intendono raggiungere e superare l’obiettivo europeo di riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020.

Il Patto a prima vista
Dopo l’adozione del Pacchetto europeo su clima ed energia nel 2008, la Commissione europea ha lanciato il Patto dei Sindaci per avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali nell’attuazione delle politiche nel campo dell’energia sostenibile. I governi locali, infatti, svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti conseguenti al cambiamento climatico, soprattutto se si considera che l’80% dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 è associato alle attività urbane.
Per le sue singolari caratteristiche – essendo l’unico movimento di questo genere a mobilizzare gli attori locali e regionali ai fini del perseguimento degli obiettivi europei – il Patto dei Sindaci è considerato dalle istituzioni europee come un eccezionale modello di governance multilivello.

Le azioni parlano da sole
Al fine di tradurre il loro impegno politico in misure e progetti concreti, i firmatari del Patto si impegnano a preparare un Inventario di Base delle Emissioni e a presentare, entro l’anno successivo alla firma, un Piano d’azione per l’energia sostenibile in cui sono delineate le azioni principali che essi intendono avviare.
Al di là del risparmio energetico, i risultati delle azioni dei firmatari sono molteplici: la creazione di posti di lavoro stabili e qualificati non subordinati alla delocalizzazione; un ambiente e una qualità della vita più sani; un’accresciuta competitività economica e una maggiore indipendenza energetica. Queste azioni vogliono essere esemplari per gli altri, in modo particolare con riferimento agli “Esempi di eccellenza”, una banca dati di buone prassi creata dai firmatari del Patto. Il Catalogo dei Piani d’azione per l’energia sostenibile è un’altra eccezionale fonte d’ispirazione, in quanto mostra a colpo d’occhio gli ambiziosi obiettivi fissati dagli altri firmatari e le misure chiave che questi hanno identificato per il loro raggiungimento.

Sostegno multiforme
Nei paesi dei firmatari
Benché un numero sempre crescente di comuni stia dimostrando la propria volontà politica di aderire al Patto, non sempre questi dispongono delle risorse finanziarie e tecniche per tener fede agli impegni. Per questo motivo all’interno del Patto è stato attribuito un ruolo specifico alle amministrazioni pubbliche e alle reti in grado di assistere i firmatari nel perseguimento dei loro ambiziosi obiettivi.
I Coordinatori del Patto, comprese le province, le regioni e le autorità nazionali, offrono ai firmatari consulenza strategica nonché assistenza tecnico-finanziaria.
Una rete di enti locali, nota come i Sostenitori del Patto, è impegnata ad amplificare al massimo l’impatto dell’iniziativa con attività promozionali, collegamenti tra i membri e piattaforme di condivisione delle esperienze.

Dall’Ufficio del Patto dei Sindaci
L’Ufficio del Patto dei Sindaci (CoMO), gestito da un consorzio di reti rappresentanti le autorità locali e regionali, offre ai firmatari e ai facilitatori del Patto assistenza a carattere amministrativo, tecnico e promozionale su base giornaliera.
Dal Centro Comune di Ricerca
In collaborazione con il CoMO, il Centro Comune di Ricerca della Commissione europea assiste i firmatari su questioni tecnico-scientifiche, per lo più concernenti gli inventari delle emissioni e i piani d’azione.
I firmatari sono guidati attraverso il processo da una serie di strumenti e di metodologie sviluppati in collaborazione con il CoMO.

Dalle istituzioni europee
I Firmatari beneficiano del totale sostegno delle istituzioni, non soltanto della Commissione europea, ma anche del Comitato delle Regioni che ha offerto, sin dai suoi esordi, il proprio supporto all’iniziativa; del Parlamento europeo, che ha ospitato le prime due cerimonie della firma e della Banca Europea per gli Investimenti, che assiste gli enti locali a sbloccare il proprio potenziale di investimento.

È nelle aree urbane che la lotta al cambiamento climatico sarà vinta o persa. La stragrande maggioranza della popolazione europea vive e lavora nelle città, consumando circa l’80% dell’energia utilizzata nell’Unione. Le amministrazioni locali, in quanto livello governativo più vicino ai cittadini, sono idealmente chiamate ad affrontare le questioni inerenti il clima in maniera globale. Sempre più città accettano di raccogliere la sfida, come dimostra il crescente numero di firmatari del Patto dei Sindaci.
I firmatari rappresentano città dalle dimensioni molto variabili, dai piccoli comuni alle grandi aree metropolitane come Londra o Parigi. Entro un anno dalla data di adesione, i firmatari del Patto si impegnano ad attuare i Piani d’azione per l’energia sostenibile nei loro territori, al fine di tagliare le emissioni di CO2 di almeno il 20% entro il 2020.

Il 24 giugno 2013 si è svolta presso il Parlamento europeo a Bruxelles la quarta cerimonia per la firma del PATTO dei SINDACI: 4600 sindaci di tutta Europa sono già impegnati a ridurre entro il 2020 le emissioni di CO2 nel proprio territorio; il 24 giugno se ne sono ggiunti altri 300….io ero fra questi e il Comune di Desenzano del Garda fa ora parte di quel grande PATTO EUROPEO che ci impegna a FARE DI PIU’ per FARE MEGLIO con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica per migliorare la qualità della vita e per sviluppare l’economia.