DONARE GLI ORGANI, UNA SCELTA IN ……COMUNE

 

UNA VOLONTÀ ESPRESSA ALL’ANAGRAFE PUÒ SALVARE LA VITA AL PROSSIMO : dall’amministrazione comunale di Desenzano arriva un sì convinto.

Anche a Desenzano, ultimate le procedure per l’attivazione tecnica del sistema, sarà possibile indicare al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità la propria scelta di donare gli organi e i tessuti dopo la morte. Questo, grazie alla delibera della Giunta desenzanese e, come in altri Comuni lombardi, in seguito al protocollo sottoscritto da Anci Lombardia.

 

Anche i desenzanesi potranno esprimere, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità all’ufficio Anagrafe, la propria volontà di donare i propri organi e tessuti. «Riteniamo che sia un’iniziativa meritevole di attenzione da parte nostra e dei cittadini – commenta il sindaco Rosa Leso –. Un’opportunità da non sciupare, che potrebbe aumentare il bacino di possibili donatori e una riduzione dei tempi di attesa e di svolgimento delle operazioni di prelievo e trapianto, con la speranza di contribuire a salvare sempre più vite umane».

Lo ha deliberato la Giunta comunale di Desenzano la scorsa settimana (nella seduta del 15 gennaio) con la convinzione che “la donazione di organi e tessuti rappresenta un atto di solidarietà verso il prossimo – si legge nella delibera – un segno di grande civiltà e di rispetto per la vita. Il trapianto di organi rappresenta un’efficace terapia per alcune gravi malattie e l’unica soluzione terapeutica per alcune patologie non curabili”.

Viene così recepito il progetto “Donare gli organi: una scelta in comune” di Anci Lombardia, frutto di un protocollo di intesa con Federsanità Anci Lombardia, Regione Lombardia, Aido, Centro nazionale trapianti e Nord Italian Transplant Ptrogram.

Al momento della richiesta di rilascio o di rinnovo della carta d’identità, presso l’ufficio Anagrafe del Comune,

Sportello Desenzano

i cittadini maggiorenni potranno esprimere e far registrare la propria volontà nel registro nazionale dell’Istituto superiore di sanità, attraverso la compilazione di un semplice modulo. Se il cittadino ritiene di non esprimere alcuna volontà (non accetta il modulo o non lo consegna all’Anagrafe) non sarà registrato nulla nel Sistema informativo trapianti (Sit) dell’Istituto superiore di sanità e, comunque, non sarà trascritto nulla sul documento, nel rispetto della normativa attuale. In qualsiasi momento sarà possibile cambiare la propria decisione presso l’Asl. Gli unici costi per il Comune sono di formazione del personale addetto, di aggiornamento del sistema informativo dell’Anagrafe e di comunicazione del progetto, per un totale di 2.469 euro.

 

La donazione di organi è basata su due capisaldi: la certezza della morte del donatore e il rispetto della sua volontà. In Italia non esiste il “silenzio-assenso” e, se non c’è manifestazione di volontà in vita (adeguatamente documentata) a donare, la decisione è affidata ai famigliari, in un momento particolarmente delicato com’è il decesso di un proprio congiunto. In Italia, sono circa un milione e mezzo le persone che hanno manifestato la propria volontà, nella maggior parte dei casi favorevole, a donare organi e tessuti attraverso le Asl o l’iscrizione all’Aido. Solo in Lombardia il tasso di opposizione, nel 2013, è stato del 26%, con la mancata effettuazione di 250-300 trapianti. Mentre sono circa 1.500 i trapianti eseguiti ogni anno, ma i pazienti in lista d’attesa sono circa 9.000 e i tempi di attesa devono essere abbreviati.

Il sistema sarà attivo presumibilmente a partire da marzo 2015. Il Comune si sta attivando per verificare la possibilità di ampliare la procedura ai casi diversi dal rilascio e dal rinnovo della Carta di Identità e con annotazione dell’espressa volontà sul documento di identità.

 

 

 

 

 

 

Annunci