MIGRANTI : c’è sempre un’altra prospettiva

Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù! Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio!   E’ proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva!( Robin Williams nel film “L’attimo fuggente”).

Per tentare di comprendere il fenomeno migratorio senza pregiudizi e condizionamenti è indispensabile conoscere i numeri della presenza straniera in Italia.

4,4 milioni di stranieri regolari e 420mila irregolari al 1° gennaio 2009 ( circa mezzo milione in più rispetto al 2008).

La comunità più numerosa è quella romena ( 21% del totale), seguita dall’albanese e dalla marocchina.

Rispetto alla popolazione italiana, la presenza degli immigrati si situa tra il 5,8% dell’inizio 2008, al 6,5% del 2009, al 7,3% (stima) del 2010.

A Desenzano gli stranieri su una popolazione di circa 28.000 abitanti  rappresentano il 13,4% .

Impiegati come operai nelle aziende locali e soprattutto nei bar,ristoranti e alberghi, svolgono prevalentemente bene il proprio lavoro.

Sono in costante crescita i nuclei familiari che conducono una vita da buoni cittadini.

CONSULTA: BOSSI-FINI; DENUNCIA NON BASTA PER NO A IMMIGRATI

 

Attuare una politica dell’integrazione significa affrontare il problema dal punto di vista culturale e politico sfatando i molti “luoghi comuni” presenti quali  : gli stranieri sono troppi, sono tutti clandestini, vengono tutti qui, vogliono costruire le moschee,ci rubano i posti di lavoro, arrivano solo i peggiori,si fanno curare a nostre spese, nelle graduatorie per la casa e per la scuola sono favoriti,ci portano via le nostre donne, ci vogliono classi per soli stranieri,non si vogliono integrare!!!

 

Affrontare il tema della migrazione significa confrontarsi con  una realtà complessa e articolata, un insieme di fattori legati al luogo di accoglienza, alle istituzioni  ma anche ai migranti stessi, da cui non si può prescindere.

 

Uno degli ostacoli principali, a livello sociale, nelle politiche di accoglienza è rappresentato dalla paura generata dalla “ non conoscenza” dell’altro. Ciò che conosco mi rassicura, ciò che non conosco mi spaventa ; chi conosco è una “ brava persona” , chi non conosco è “ diverso” e probabilmente pericoloso!

 

Il principio fondante dell’integrazione è la conoscenza : la conoscenza del fenomeno migratorio e la conoscenza delle persone. Questa contribuisce alla trasformazione delle relazioni, favorisce la creazione di legami. Infatti solo quello che si conosce smette di apparire estraneo, lontano, di essere fonte di paura.

Affinché l’immigrazione sia vissuta non come una minaccia, ma come un’opportunità, è necessario che essa sia governata e non subita.

“Se voi pero’ avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che , nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro.
Gli UNI SONO LA MIA PATRIA, GLI ALTRI MIEI STRANIERI”
. ( Don Lorenzo Milani)
Al ” pacchetto sicurezza” varato solo per ragioni di ordine pubblico , un Paese civile preferisce il ” pacchetto ACCOGLIENZA ” , nel rispetto delle Convenzioni Internazionali sul diritto di asilo. ( da Famiglia Cristiana n. 42 – 2013 )

 

IMMIGRAZIONE: RIFIUTIAMO LA RABBIA E LA PAURA, SCEGLIAMO LACCOGLIENZA E IL RISPETTO

 

Dopo la tragedia di Lampedusa,immigrati-lampedusa prima tra tante tragedie del mare, ritenevamo fosse il momento del silenzio, del rispetto delle vittime e dell’azione. Eravamo convinti che davanti ad eventi di questa portata, la risposta della Politica dovesse essere alta, pronta ad intervenire perché venissero tutelati diritti fondamentali dell’uomo ,invece ci troviamo a rispondere a becere provocazioni comparse su manifesti affissi in tutta Desenzano.

Siamo accusati di trattare temi che non riguardano il Comune e di sprecare tempo e denaro.,in effetti temi quali i diritti delle persone dovrebbero toccare la coscienza di ogni singolo cittadino.

La realtà delle migrazioni dei popoli e le conseguenti criticità legate all’integrazione dovrebbero toccare ogni cittadino desenzanese,dato che riguardano il 13,4% dei residenti:. un cittadino ogni sette. Tanti, tantissimi.

Forse chi stampa certi manifesti vede o sogna un Paese diverso, puro,ma la realtà non è quella. Basta aprire gli occhi per capire che viviamo in una città multiculturale. Ruolo della Politica è governare questa realtà attraverso giuste leggi che tutelino i diritti umani e che sappiano dare risposte a bisogni di cittadinanza, garantendo  diritti ed assicurandosene i doveri.

 

Una riflessione ci permettiamo sul ruolo del Consiglio Comunale .. Noi crediamo fortemente in una democrazia partecipativa, una democrazia dal basso, in cui ogni Istituzione può e deve dare il suo contributo al legislatore. Noi riteniamo che sia un nostro dovere di consiglieri, qualora nell’attività sul territorio riscontrassimo una necessità, di portarla  a conoscenza  delle Istituzioni competenti anche tramite il Consiglio Comunale.

Ci rattrista leggere dell’accusa di spreco di soldi che soffia sulla dilagante anti-politica, dato  che  non un centesimo è stato speso per questa questione.

La nostra città che è stata sede in passato di un famigerato Ispettorato per la razza non può essere così insultata da nuovi manifesti razzisti : e poi cosa significa “meritarsi di essere italiano”? Bisognerebbe  chiedersi cosa abbiamo fatto noi per essere italiani.

Lo Ius Soli temperato si limita a dare i vincoli di legge  a ciò che è già realtà. Il figlio di una famiglia stabilmente in Italia da anni, che andrà alle scuole italiane, si sentirà italiano, sarà a tutti gli effetti un italiano. Avrà tutti i doveri di un cittadino italiano, perchè togliergli i diritti?

La realtà è più avanti della legge, perchè avere paura a riallinearle?

Non solo di Ius Soli ci siamo occupati con la mozione presentata in consiglio comunale. Abbiamo affrontato il tema delle migrazioni, dei richiedenti asilo, dell’integrazione, in particolare dei minori. Il tema è complesso e in tutta la sua complessità lo abbiamo analizzato. Tema a noi parso urgente prima che la cronaca nera lo porta in prima pagina. Forse chi scrive o fa certe dichiarazioni sui giornali, non legge i testi…

Ci auguriamo che non ci siano più polemiche su questo tema, sulla pelle di persone, facendo leva sulla paura e le divisioni, molto facili da fomentare in un momento di crisi. Questo invece  è il momento in cui la nostra società deve stringersi assieme, perchè non si esce da una situazione di difficoltà, emarginando e dimenticando realtà fondamentali, ma ricordandoci sempre il valore e la dignità di ogni singola persona.

(Gruppi Consiliari:Aria Nuova-Partito Democratico)

Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio, sortirne tutti insieme è politica, sortirne da soli è avarizia.
Don Lorenzo Milanistranieri