BASTA UN PROFUMO

Basta un profumo per diffondere l’immagine di Desenzano nel mondo : questo è ciò che dicono alcuni benpensanti che nella torrida estate ferragostana non trovano altro di più importante che animare il dibattito cittadino strumentalizzando ad arte un semplice episodio di quotidiano richiamo al rispetto delle regole .

Se poi ci si mette anche il giornalista ……………l’affaire si gonfia e diventa importante !

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Pensando forse di richiamare, a livello provinciale, una polemica analoga a quella occorsa tra il Sindaco di Milano e due noti stilisti, un quotidiano di domenica 18 agosto ha riportato un pezzo dal titolo: “Il tour di Dolce&Gabbana scacciato per sosta vietata”.

Tra le molte colpe che ho come Sindaco, gravissima è quella di non leggere con la dovuta attenzione “Vanity Fair” ed altre riviste di moda. Non avrei altrimenti perso l’evento dell’estate: «un ragazzo e una ragazza, a bordo di una Vespa color del mare, attraverseranno 7 città e 22 località di mare per distribuire cartoline profumate». Approfondendo la notizia avrei scoperto che la troupe era attesa per il 16 agosto in piazza Garibaldi, dove peraltro non si è vista. Dati i numeri registrati dal ‘mi piace’ sul sito dell’iniziativa (ben 63!) avrei dovuto predisporre un’accoglienza in grande stile anche senza ricevere – come non ho ricevuto – comunicazioni da parte degli interessati.

In realtà venerdì sera a Desenzano non c’era nessuna troupe, nessun set fotografico, nessuna celebrità bensì cinque Vespe finto-vintage con coppie di giovani in abbigliamento anni ’50. Si piazzano in divieto di sosta in mezzo al lungolago, nella zona a traffico limitato, da dove vengono gentilmente invitati a trasferirsi pochi metri più in là, nel parcheggio dedicato alle moto.

Qui hanno potuto proseguire indisturbati l’attività promozionale di consegna di campioni del nuovo profumo, per la quale non occorreva chissà quale permesso ma bastava non pretendere un trattamento speciale. Il comportamento della polizia locale è stato ineccepibile ed è inutile aggiungere che un effettivo set di posa, anche se non comunicato, non sarebbe stato interrotto.

Venerdì sera invece piazza Malvezzi era gremita per il concerto di musica italiana della banda cittadina, ma di questo, come delle decine e decine di iniziative estive di promozione turistica, nell’articolo non vi è riconoscimento.

Desenzano del Garda deve essere promossa per la qualità della vita che offre, per le opportunità di svago e di lavoro e per il suo lago; non di certo per essere abbinata ad un profumo. Anzi, probabilmente è l’immagine ‘forte’ di Desenzano che aggiunge valore al prodotto ed è per questo che è stata scelta accanto a Viareggio e a Taormina.

E’ il caso di rassicurare i lettori e i cittadini: non è andata persa, in nome del vuoto formalismo, un’occasione di promozione della città. Semplicemente sono state richiamate delle regole che valgono per tutti. E se questa è una colpa, me la assumo volentieri.

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