Nadeem Hussain dal 13 luglio 2013 Cittadino italiano.

In questo nostro amato e caro Paese è ormai diletto quotidiano denigrare, insultare ed offendere gli immigrati. In Parlamento è presente un’organizzazione politica che utilizzando gli strumenti della democrazia impunemente dice quel che vuole e ruba consensi. I reati di alcuni vengono descritti come reati del gruppo etnico.

Spesso l’indifferenza generale supporta tutto ciò.

Eppure c’è altro; c’è una solidarietà diffusa  che muove dalle nostre radici cristiane e democratiche e che si contrappone concretamente alla “globalizzazione dell’indifferenza”.

Sabato 13 luglio Nadeem Hussain, cuoco pakistano (fino ad ieri), ora cittadino italiano, ha giurato fedeltà alla Costituzione, nella sala dell’orologio del Municipio di Desenzano d/G, davanti alla sottoscritta, Sindaco della Città.

SAM_1914

Molti suoi amici erano  presenti perché un momento significativo, come l’attribuzione della cittadinanza italiana, a chi da decenni lavora in questo Paese, è un momento di felicità da festeggiare.

Nadeem rappresenta la storia di un (ex) ragazzo pakistano che su uno dei tanti ” barconi …….da crociera” clandestinamente è giunto nel nostro Paese.

Se l’Italia ha una speranza ed un futuro, da oggi Nadeem fa parte di questa speranza e di questo futuro italiano.

SAM_1927

 

OMAGGIO a GIUSEPPE VERDI

Traviata

Sabato 6 luglio, nella suggestiva cornice del Castello, l’amministrazione comunale ha offerto a cittadini ed ospiti un appuntamento inedito per la Città di Desenzano: l’opera verdiana “ La TRAVIATA” eseguita nella sua interezza dalla Banda cittadina guidata dal m/o Massimo Pennati, affiancata dal coro “ BRIXIA CAMERA CHORUS” diretto dal m/o Francesco Andreoli su regia di Luciano Bertoli.
La voce del SOPRANO era quella di Barbara Vignudelli nel ruolo di Violetta,quella del TENORE di Aureliano Pertile nel ruolo di Alfredo e quella del BARITONO di Loris Bertolo nel ruolo di Giorgio.
Una voce narrante consentiva di entrare nei luoghi e nei tempi del dramma verdiano per condividerne le emozioni ed ascoltarne le più celebri arie e romanze.

Scrive Salvatore Nocera, critico d’arte sirmionese, a proposito di quest’opera :
Giuseppe Verdi affida ai suoi emblematici personaggi un compito arduo: raccontare sulla scena i moti interiori, siano quelli di un padre amareggiato, di un figlio innamorato, di una donna combattuta.
Alla fine della scena Violetta morirà, ma non come indifesa cortigiana, bensì come eroina.
Per questo il pubblico di ogni tempo, e chissà ancora per quanto, anche nell’era del computer, verserà, consciamente o meno, qualche “ furtiva lacrima “.

Ringrazio quindi tutti coloro che si sono impegnati per la realizzazione di questo evento, in particolare la banda cittadina , il m/o Pennati, Silvia Avigo, il presidente Italo Benedetti e il personale dell’amministrazione comunale , in particolare la dott. Liliana Bugna e gli sponsor dell’evento .

Investire sulla cultura è l’unica strada per costruire una società migliore, più giusta, più libera, più ricca.
E’ stato detto infelicemente che la cultura non si mangia : di CULTURA SI VIVE perché solo ripartendo da quello che abbiamo e che ci rende UNICI al mondo, potremo tornare a crescere anche economicamente.
Questo evento pertanto è stato la felice occasione per un OMAGGIO al grande VERDI nel bicentenario della nascita e per un OMAGGIO alla cultura con la C maiuscola come leva decisiva per ripensare il futuro.

Mi dispiace solo che qualche problema tecnico abbia in parte rovinato la serata. Sono però certa che i presenti abbiano comunque apprezzato l’ottima prestazione della nostra Banda cittadina e gustato con emozione la musica verdiana.