PIOGGIA

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Pioggia

La pioggia ha un vago segreto di tenerezza
una sonnolenza rassegnata e amabile,
una musica umile si sveglia con lei
e fa vibrare l’anima addormentata del paesaggio.

È un bacio azzurro che riceve la Terra,
il mito primitivo che si rinnova.
Il freddo contatto di cielo e terra vecchi
con una pace da lunghe sere.

È l’aurora del frutto. Quella che ci porta i fiori
e ci unge con lo spirito santo dei mari.
Quella che sparge la vita sui seminati
e nell’anima tristezza di ciò che non sappiamo.

La nostalgia terribile di una vita perduta,
il fatale sentimento di esser nati tardi,
o l’illusione inquieta di un domani impossibile
con l’inquietudine vicina del color della carne.

L’amore si sveglia nel grigio del suo ritmo,
il nostro cielo interiore ha un trionfo di sangue,
ma il nostro ottimismo si muta in tristezza
nel contemplare le gocce morte sui vetri.

E son le gocce: occhi d’infinito che guardano
il bianco infinito che le generò.

Ogni goccia di pioggia trema sul vetro sporco
e vi lascia divine ferite di diamante.
Sono poeti dell’acqua che hanno visto e meditano
ciò che la folla dei fiumi ignora.

O pioggia silenziosa; senza burrasca, senza vento,
pioggia tranquilla e serena di campani e di dolce luce,
pioggia buona e pacifica, vera pioggia,
quando amorosa e triste cadi sopra le cose!

O pioggia francescana che porti in ogni goccia
anime di fonti chiare e di umili sorgenti!
Quando scendi sui campi lentamente
le rose del mio petto apri con i tuoi suoni.

Il canto primitivo che dici al silenzio
e la storia sonora che racconti ai rami
il mio cuore deserto li commenta
in un nero e profondo pentagramma senza chiave.

La mia anima ha la tristezza della pioggia serena,
tristezza rassegnata di cosa irrealizzabile,
ho all’orizzonte una stella accesa
e il cuore mi impedisce di contemplarla.

O pioggia silenziosa che gli alberi amano
e sei al piano dolcezza emozionante:
da’ all’anima le stesse nebbie e risonanze
che lasci nell’anima addormentata del paesaggio!

( Federico Garcia Lorca )

DESENZANO D/G – BILANCIO DI PREVISIONE 2013

Approvato dal Consiglio comunale nella seduta del 9 maggio 2013 il bilancio preventivo per l’esercizio 2013 con 11 voti favorevoli ( maggioranza), due voti di astensione ( consiglieri di minoranza Cavalieri Luigi e Luisa Sabbadini ) e tre voti contrari ( consiglieri di minoranza: Abate, Malinverno e Polloni).

Bilancio di previsione, PGT e ,successivamente, Piano per il diritto allo studio e Piano socioassistenziale costituiscono i fondamentali atti di programmazione politica amministrativa in quanto declinano gli obiettivi delle linee di mandato di questa amministrazione.
Il  bilancio di previsione 2013 tiene conto del contesto di riferimento con il quale un Ente locale deve oggi misurarsi e cioè:  il quadro generale di crisi economico/sociale, le stringenti regole del patto di stabilità, i vincoli imposti dai provvedimenti  legislativi, i tagli ai trasferimenti di risorse da parte di Stato e Regione, i tagli obbligati alla spesa corrente imposti dalla spending review.,la consistente diminuzione degli oneri di urbanizzazione e l’impossibilità di contrarre mutui, la creazione di nuove tasse (TARES ecc).

Detto ciò si è cercata comunque un’impostazione che fosse coerente con gli obiettivi previsti dalle linee programmatiche di bilancio al punto 3.1 delle linee di mandato approvate dal consiglio comunale in data 26 luglio 2012 e precisamente:
equità sociale ( riduzione IMU prima casa, riduzione IMU su alberghi e attività produttive, rimodulazione IRPEF, rimodulazione tariffe mensa e trasporti- TARES al minimo 0,30);
– ricerca finanziamenti ( vedi adesione Patto dei sindaci, Bandi regionali e bandi Cariplo );
lotta all’evasione ( recupero ICI 2007 ha permesso un’entrata di 55000euro e si prosegue..);
accurata ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare ( piano delle alienazioni, celebrazione matrimoni a Villa Brunati, gestione galleria civica..);
monitoraggio costante entrate/uscite ( applicazione regolamento controlli interni come deliberato nel c/comunale del 7 febbraio 2013);
riduzione tariffe e agevolazioni a famiglie con più figli o per disabili e invalidi;
– liquidazione di AESSEDI e costituzione  DASS
con riduzione costi pari al 70%.;

In un momento di scarse risorse economiche diventa  strategica l’innovazione , intendendo per innovare  fare le cose in modo diverso, puntando a farle meglio, garantendo la qualità dei servizi essenziali. Ridurre le spese significa quindi razionalizzare le risorse e dotarsi di strumenti adeguati( vedi per esempio SIT-Sistema Integrato Territoriale per monitorare e controllare lo sviluppo del territorio, l’evasione fiscale…costruzione banca dati).
L’innovazione è innanzi tutto uno strumento organizzativo che utilizza al meglio le tecnologie informatiche ( colgo l’occasione per ringraziare quei consiglieri comunali che hanno accettato la proposta dell’Amministrazione di ricevere documenti e comunicazioni online, anziché cartacei, dimostrando concretamente di contribuire in questo modo a risparmiare denaro dei cittadini e a liberare gli uffici dal tempo sprecato a fare fotocopie, tempo che può e deve essere invece utilizzato pe un più efficace ed efficiente funzionamento degli uffici stessi).

Stiamo lavorando per:
– assicurare l’accessibilità alla rete nei luoghi pubblici attraverso il wi-fi;
– raggiungere maggiore efficacia e trasparenza nella gestione contabile e amministrativa, completando il percorso del mandato elettronico, attivando il percorso della fatturazione elettronica ( a costo zero, grazie alla collaborazione con il Banco popolare);
– rinnovare il sito internet del comune.

Razionalizzare le risorse significa fare rete e creare sinergie attraverso una logica sovracomunale Da qui l’ adesione al Consorzio Lombardia Lago di Garda-turismo, l’adesione all’Autorità di bacino per la gestione delle aree portuali ed extraportuali, l’adesione al patto dei sindaci, alla petizione salvaciclisti, alla settimana ONU del pedone, al progetto salute in comune dell’ASL . da qui l’adesione al Parco interregionale delle Colline moreniche.  Tutto questo fa parte dell’obiettivo previsto al capitolo 4° delle linee di mandato.

Ritengo pertanto che pur nel rigoroso rispetto del quadro normativo e nell’esiguità delle risorse disponibili, si siano rispettati gli obiettivi, dando assoluta priorità al sociale, alla cultura,  allo sviluppo turistico e alla manutenzione, magari poco appariscente, ma fondamentale per la vita dei cittadini.

Vorrei chiudere con la Premessa delle linee di mandato, specificando che essa costituisce per me e la mia amministrazione un reale impegno di mandato e non una semplice dichiarazione di intenti, tanto meno, come qualcuno a volte strumentalmente, a volte ironicamente vuol far credere, uno slogan elettorale.

Dopo anni di benessere, Desenzano attualmente è una città “ferma”, priva di slancio propositivo e senza fiducia nelle proprie potenzialità.
Occorre riprendere le redini della città e compiere con decisione scelte coraggiose perché l’innovazione a tutti i livelli, sia la condizione di crescita per una Desenzano che guardi con fiducia al futuro.
Occorre dare a Desenzano lo slancio propositivo necessario a rilanciarla economicamente e culturalmente valorizzando fattori di unicità che la contraddistinguono facendo pieno ricorso alle realtà associative, per restituire valore a chi vive e lavora e a chi intende investire, rendendola attraente per gli ospiti, sicura e vivibile per i cittadini.
Occorre agire con serietà, competenza, efficienza e passione, dare priorità al bene comune per far sì che le persone, le loro vite, i loro bisogni siano al centro dell’attenzione.

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RICOMINCIAMO DA ZERO

Arriva la crisi.
Tranquilli, è la nostra grande occasione. Dimostriamo ciò che siamo.
La fantasia costa poco e rende molto.
Reinventiamoci.
Sorridiamo di come eravamo.
Felicitiamoci di come possiamo diventare.
Ormai poveri, comportiamoci come si comportano, da sempre, i grandi ricchi: risparmiano.
Mettiamo in cassaforte l’unica cosa che non si svaluta: il sapere, il saper fare e la cultura.
Impariamo l’arte del riciclo: in cucina, nel guardaroba, in casa, nel nostro rapporto con gli altri.
Condividiamo.
Dividiamo.
Aiutiamo.
Barattiamo.
Indigniamoci con chi ha di più e non condivide.
Indigniamoci con chi non vuol cambiare.
Non abbandoniamoci all’arte della sopravvivenza.
Inventiamoci un altro modo di vivere.
Educhiamo in altro modo i nostri figli.
Basta con la società della gratificazione istantanea. Buttiamo dalla finestra gli inutili e le inutilità.
Un nuovo spirito si aggira per il mondo. Parla di collaborazione, di solidarietà, di valori etici più che economici, e infine rivede anche il concetto di eredità.
Arriva la crisi: meno soldi, più sorrisi.

LINA SOTIS, Libretto di risparmio ( Ricominciamo da zero )
Rizzoli editore, 2012